Azienda

Storia

Villa Pullè divenne proprietà di Antonio Galtarossa nei primi anni del '900, quando acquistò la Villa dai Nobili Monga che succedettero nel 1830/40 ai fondatori: la Famiglia Pullè che realizzò la Tenuta nel XVII sec.

Antonio Galtarossa effettuò le opere di restauro e recupero che condussero la Villa all'odierna struttura. Nel corso degli anni le generazioni successive hanno contribuito con dedizione alla tutela dei 130 ettari di terreno che ancora oggi, nella loro verde compattezza, rappresentano un elemento tipico del territorio e della campagna circostante.

Percorrendo le strade sterrate che attraversano la Tenuta Pule si ha la sensazione di navigare un mare verde di vigneti e ciliegi. I filari si estendono, si snodano sui crinali delle colline, le foglie brillanti al sole ondeggiano nel vento accarezzando l'aria e i sensi di chi le osserva. Nei cortili interni si è assaliti, sopraffatti dal profumo di erba appena tagliata, di fiori da campo, di mosto e legna arsa, di frutta matura.

Come un tempo Tenuta Pule ha mantenuto la sua autentica funzione di casa padronale che domina e accentra le attività dell'azienda agricola. L'antica cantina è stata restaurata e predisposta per soddisfare i requisiti previsti dalla certificazione ISO 14001, tuttavia l'azienda agricola ha preservato l'antica struttura originale. Le barchesse laterali, un tempo dedicate alle abitazioni dei mezzadri, sono oggi a disposizione degli attuali proprietari, anche in questo caso il restauro e il recupero, hanno rispettato l'architettura d'origine.

Il rispetto della tradizione è il filo conduttore che regola la vita nella Tenuta, tuttavia questo concetto, non si limita esclusivamente alla continuazione delle abitudini passate ma alla tutela del territorio e del contesto ambientale in cui Tenuta Pule si inserisce. Per questo motivo il sostentamento energetico di cui la Villa necessità deriva esclusivamente da fonti rinnovabili, come ad esempio l'impianto a pannelli fotovoltaici da 100kw o la caldaia per il riscaldamento che funziona grazie alla combustione del legname di scarto prodotto dalla potatura di vigne e alberi da frutto. L'impegno degli attuali proprietari è volto a preservare l'antica bellezza della Tenuta e a custodire un piccolo angolo di mondo estraneo al tempo, in cui l'avanguardismo tecnologico è utilizzato per il suo reale valore e scopo ovvero, la tutela di un patrimonio prezioso nascosto tra le antiche colline della Valpolicella.